Bando di partecipazione alla VI° edizione del Premio letterario internazionale – “IL TRATTURO MAGNO” 2026

Call for participation in the 6th edition of the International Literary Prize – “IL TRATTURO MAGNO” 2026


Convocatoria de participación en la VI edición del Premio literario internacional – “IL TRATTURO MAGNO” 2026

ITALIAN- ENGLISH- SPANISH

ITALIAN

È bandito il “Premio Letterario Internazionale IL TRATTURO MAGNO” VI^ edizione, la cui cerimonia di premiazione si terrà nella città dell’Aquila sabato 31 ottobre 2026, presso l’Auditorium del Parco Renzo Piano.


I Tratturi: una rete di antichi percorsi che ci raccontano la storia di ieri e ci prospettano un futuro di rigenerazione sociale ed economica dei territori da essi attraversati.

La pastorizia transumante, che genera i Tratturi sul territorio italiano, si manifesta già nel corso della rivoluzione neolitica. Il termine Tratturo emerge nel medioevo e deriva dal termine latino di epoca romana tractoria; termine che, nei Codici di Teodosio (401-460) e di Giustiniano (482-565), designa il privilegio dell’uso gratuito del suolo, di solito per transito esercito, funzionari pubblici o greggi, su designazione-obbligo del potere centrale di Roma.
La transumanza ha costituito, nella realtà storica, un fenomeno molto complesso, che ha coinvolto diversi aspetti della vita e della cultura dei popoli che hanno vissuto questa esperienza.
Questo fenomeno segna il paesaggio, condiziona la nascita di città, centri religiosi e fiere, che si sviluppano lungo il tracciato dei Tratturi.
Lo sviluppo massimo della pastorizia transumante e la più ampia struttura della rete tratturale regia iniziano dal XV sec., con Alfonso d’Aragona il Magnanimo, il quale, anche con riferimento alla Mesta spagnola, nel 1447 definisce i Tratturi e la Dogana di Foggia con “la mena delle pecore in Puglia”, all’interno del Regno di Napoli e del nuovo potere centralizzato della “Corona”.
La Dogana per la Mena delle pecore era un’istituzione fiscale, con sede a Foggia, che provvedeva ad affidare pascoli e ad esigere tributi. Il sistema socioeconomico della transumanza, svolta attraverso i Tratturi, si conservò stabile per circa quattro secoli, fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte ne sancì il termine.
Oggi la transumanza delle greggi è estremamente ridotta e si realizza con i camion; tuttavia, è fondamentale comprendere come questo fenomeno abbia caratterizzato per secoli il territorio abruzzese, molisano e pugliese. L’intera rete dei Tratturi, nel Regno di Napoli, andava da L ’Aquila a Taranto, a Matera e copriva circa 3000 Km di percorsi erbosi. Il più importante dei Tratturi regi (tre i principali e due rami che riconducono ad essi) è Il Tratturo Magno, lungo 244 Km, che parte dalla Basilica di Collemaggio de L’Aquila, costruita grazie ai proventi ricavati dai lanari, ricchi commercianti legati all’economia della transumanza, e arriva a Foggia.
I Tratturi ed i paesi che da questi venivano attraversati vanno tutelati e rigenerati come beni fisici e della memoria storica delle genti d’Abruzzo, Molise e Puglia. Dopo questo breve excursus storico, ben si comprende quanto la Transumanza sia stata un’esperienza umana, culturale ed economica importante e quanto i tratturi abbiano permesso contaminazioni culturali, linguistiche, esperienziali ed emotive tali da favorire l’evoluzione della società di allora e creare valori solidi che sono arrivati fino a noi. Idiomi, dialetti e tradizioni si sono incontrati e hanno dato vita a nuove parole, a nuovi modi di agire, nuovi prodotti alimentari, manufatti, che ancora oggi troviamo nella vita di chi ha vissuto questa magnifica ed epica esperienza. Superato il momento nostalgico, che ci porta ad una conoscenza più approfondita di questi eventi, riconosciute le radici, da esse vogliamo ripartire, come persone consapevoli, per sapere cosa va realmente analizzato, salvato e migliorato di questo inestimabile patrimonio culturale, linguistico, artistico, enogastronomico, artigianale ed economico in senso lato. Vogliamo evidenziare nuovi aspetti culturali, che ci portino a studiare e progettare una nuova fruibilità di questa realtà e a recuperare saperi ed esperienze. Per questo motivo, dallo scorso anno, alle già esistenti sezioni, Poesia, Prosa e Saggi, è stata affiancata una nuova, la sezione Progetti. In questo nuovo spazio, esperti del settore potranno elaborare progetti concreti su come valorizzare questi territori, le loro opere d’arte, i prodotti che da essi derivano, con le filiere rimaste intatte fino ad oggi, un patrimonio ricco di storia, informazioni, metodi, conoscenze, al fine di rendere fruibile al più presto il tanto agognato “Cammino dei Pastori”, un cammino che metterà in moto una slow economy, per dare nuovo respiro a luoghi la cui rilevanza ci chiede di riemergere. Le altre sezioni avranno il compito di permettere agli autori di lasciarsi travolgere, dal punto di vista emotivo, culturale e storico da questa esperienza, perché le tracce lasciate non si perdano. Analisi, storiche, artistiche e metodologiche saranno gli elementi ispiratori per poesie, racconti e saggi e tutto sarà il faro che illuminerà i passi dei nuovi progetti. Anche in questa sesta edizione conserviamo la volontà di voler sviluppare, attraverso gli strumenti culturali della letteratura, della storia e della progettualità, iniziative aperte al mondo internazionale. Il pensiero va ai tanti italiani emigrati e ai loro eredi di seconda e terza generazione (in America del nord e del sud, in Australia, in Canada, in Europa etc..), che già praticano il turismo delle radici e che potrebbero produrre testi dettati dalla memoria storica dei loro avi e da idee innovative e creative, per vedere rivivere i luoghi dove i loro antenati sono vissuti.
Nel bando è specificato che si accettano testi in lingua straniera con traduzione a fronte, da parte di coloro che hanno voluto conservare, come preziosa memoria, i ricordi di questa esperienza che ha toccato tantissimi comuni (solo il Tratturo Magno ne attraversa cinquanta). La dichiarata, testarda volontà è quella di coinvolgere il più possibile i giovani che, partendo dalle tracce della memoria, possano immaginare vite nuove in luoghi di grande sedimentazione storica e culturale, luoghi ove vivere il presente e il futuro e, soprattutto, produrre e commercializzare le eccellenze dei prodotti derivanti dalla Transumanza, che potrebbero essere fonte di una nuova (proprio perché antica) e sostenibile economia, come in alcune realtà sta già avvenendo. Solo così la memoria potrà aiutare il domani e non fermarsi alla fase dell’autocompiacimento nostalgico.

REGOLAMENTO

ART. 1

Traccia 1 per le sezioni Poesia e Prosa

La storia di individui, popoli, comunità non vive soltanto nei libri: cammina nei sentieri, risuona nei gesti, sopravvive nei saperi tramandati.
Lungo i tratturi, vie antiche della Transumanza, generazioni di uomini e donne hanno percorso distanze, affrontato stagioni, custodito animali e tradizioni. Quell’esperienza epica non ha lasciato solo ricordi, ma un’eredità concreta: conoscenze, tecniche, relazioni, prodotti e mestieri che ancora oggi rappresentano eccellenze del nostro patrimonio culturale ed economico.
Molto di ciò che è nato lungo quei cammini si è salvato dall’oblio grazie alla lungimiranza di chi ha saputo riconoscerne il valore, proteggendolo e trasformandolo in risorsa viva per il presente.

Attraverso un racconto o una lirica, si crei uno spaccato di vita — reale o immaginato — che mostri:
come questa eredità si sia tramandata nel tempo;
come i prodotti e i saperi della transumanza siano oggi testimonianza di quel mondo;
come possano rappresentare non solo memoria, ma energia capace di generare sviluppo culturale ed economico per le comunità contemporanee.

ART.2

Requisiti per la partecipazione alla sezione Prosa.

Il testo, inedito, in lingua italiana o altra lingua, con traduzione a fronte, sarà una composizione in prosa, dattiloscritta, della lunghezza massima di cinque cartelle standard, (1800 battute, spazi inclusi), da inviare in formato word (non sono ammessi pdf, altri formati o fotografie del testo) in copia elettronica a info@concorsoilrovo.it.
Si può concorrere con un solo testo in prosa. Saranno considerati fuori concorso i lavori che superino la lunghezza indicata dal bando, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia.
La Giuria potrà assegnare, per questa sezione, anche un premio speciale, il PREMIO” L’Aquila Capitale della Cultura”, ad un testo che abbia come protagonista la città de L’Aquila o sia composto da un autore aquilano.

ART. 3

Requisiti per la partecipazione alla sezione Poesia.

Il testo, inedito, in lingua italiana, vernacolo o altra lingua, con testo italiano a fronte, sarà una composizione in versi, o prosa poetica, dattiloscritta, della lunghezza massima di 30 versi o, nel caso della prosa poetica, di 100 parole, da inviare in copia elettronica, esclusivamente in formato word a info@concorsoilrovo.it. Si può concorrere con due testi poetici. Saranno considerati fuori concorso gli elaborati che superino la lunghezza massima di 30 versi o di 100 parole nel caso di prosa poetica, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia.

ART.4

Traccia 2 per la sezione Saggi

Il Tratturo Magno L’Aquila-Foggia: storia e trasformazioni di un grande itinerario economico, sociale e culturale del Mezzogiorno d’Italia e della civiltà pastorale da esso sviluppata.

I contributi potranno riguardare, tra l’altro:
la funzione economica del tratturo nella pastorizia transumante;
la fiscalità aragonese e borbonica e la Dogana della mena delle pecore;
i conflitti tra comunità agricole e pastorali;
gli insediamenti, masserie, stazioni di posta e infrastrutture connesse;
la memoria collettiva, fonti archivistiche e testimonianze documentarie;
le trasformazioni moderne e prospettive di tutela e valorizzazione.

ART.5

Requisiti per la partecipazione alla sezione Saggi.

Gli elaborati devono essere inediti, in lingua italiana o altra lingua, con traduzione a fronte, frutto di ricerca originale. Devono presentare rigore metodologico, adeguato apparato di note e riferimenti bibliografici. Lunghezza ventidue cartelle editoriali standard (max.40.000 battute spazi inclusi, note comprese), da inviare in copia elettronica, esclusivamente in formato word, a info@concorsoilrovo.it
Saranno considerati fuori concorso gli elaborati che superino la lunghezza indicata, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia.

ART.6

Taccia 3 per la sezione Progetti.

Le radici culturali e le esperienze vissute da un popolo ne determinano l’identità e la solidità nel tempo.
La Transumanza, patrimonio storico e culturale, ha lasciato un’eredità concreta, fatta di saperi, pratiche, prodotti e modelli economici che ancora oggi rappresentano eccellenze dei territori attraversati dai tratturi.
Molti prodotti derivanti dal mondo agropastorale sono il risultato di conoscenze tramandate e custodite con lungimiranza. Dove questo patrimonio è stato preservato, si sono generate economia sostenibile e valorizzazione culturale; dove esso è stato trascurato, si sono consolidati e perpetrati processi di dissolvenza della dimensione identitaria e conseguente mera omologazione.

Si chiede di elaborare un progetto che:
individui un prodotto (materiale o immateriale) derivante dall’esperienza della Transumanza;
ne descriva la filiera produttiva;
ne evidenzi il valore culturale, storico ed economico;
proponga strategie di valorizzazione nel mercato contemporaneo;
ne indichi elementi di sostenibilità e innovazione.
Il candidato potrà utilizzare strumenti descrittivi, grafici, multimediali, per presentare il proprio progetto, che potrà essere anche un prodotto artistico-artigianale, purché rispetti tutti i punti richiesti dal presente bando.

ART.7

Requisiti per la partecipazione alla sezione Progetti

Il testo, inedito, in lingua italiana o altra lingua, con traduzione a fronte, dovrà strutturarsi come progetto realizzabile, il cui contenuto sarà attinente a tutti punti della traccia sopracitata; esso potrà contenere grafici, disegni, mappe, video o altri strumenti utili alla sua presentazione. Il progetto non potrà superare le ventidue cartelle standard (40.000 battute, spazi inclusi), anche la cartella contenente mappe o grafici sarà conteggiata nel numero delle ventidue cartelle, da inviare in copia elettronica, esclusivamente in formato word, a info@concorsoilrovo.it. Saranno considerati fuori concorso gli elaborati che superino la lunghezza delle 22 cartelle standard, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia, fatto salvo per le tabelle o i grafici, che potranno essere prodotti anche in pdf.

ART.8

All’elaborato, redatto secondo la modalità stilistica prescelta, il candidato dovrà allegare una presentazione delle proprie generalità anagrafiche (nome, cognome, data di nascita), indicazione dei recapiti telefonici e postale, indirizzo email, breve biografia, con espresso consenso al trattamento dei dati personali e degli elaborati inviati, preferibilmente in un unico file.

ART.9

Il termine ultimo per la partecipazione al concorso è fissato improrogabilmente al 10 settembre 2026. Per eventuali chiarimenti e precisazioni sono disponibili i seguenti contatti telefonici 347 6836508 / 340 984 7297
E mail: info@concorsoilrovo.it

ART.10

Saranno premiati i primi tre classificati delle sezioni Prosa, Poesia, Saggi e Progetti.

I candidati classificatisi al primo posto della sezione Prosa, della sezione Poesia, della sezione Saggi e della sezione Progetti, verranno premiati rispettivamente con 1.500 € e una targa ricordo. I secondi classificati verranno premiati con 500 € e una targa ricordo. I terzi classificati verranno premiati con una targa ricordo e con prodotti dei territori. In caso di assegnazione ex aequo, il premio in denaro verrà diviso in parti uguali fra i vincitori.

Il vincitore del Premio” L’Aquila Città della Cultura” verrà premiato con 500 € e una targa ricordo.

I vincitori saranno avvisati tempestivamente. I risultati saranno resi pubblici. Menzioni speciali potranno essere discrezionalmente assegnate dalla Giuria.

Nella giornata di premiazione, i vincitori dovranno ritirare personalmente i premi oppure, in caso di grave, imprevista e motivata impossibilità a partecipare, potranno farsi rappresentare da persone di loro fiducia, con delega e documento di riconoscimento dell’autore.

ART.11

I membri della giuria con eventuali rapporti di parentela con i partecipanti si asterranno dalle votazioni, con menzione nel verbale. La Giuria ha facoltà di non assegnare premi e attribuire menzioni, se le opere non dovessero risultare in linea con le indicazioni del suddetto bando.

ART.12

I vincitori del premio letterario il Tratturo Magno nonché i vincitori del concorso gemellato “Il Rovo” che vorranno partecipare alla cerimonia di premiazione del concorso IL TRATTURO MAGNO avranno un voucher, che permetterà loro di pernottare nella città de L’Aquila; riceveranno anche una pergamena, a ricordo dell’evento.


Gemellaggio

Il Concorso letterario “il Rovo” è onorato di ospitare anche quest’anno una realtà culturale gemella, il Premio Letterario “Il Tratturo Magno”, dedicato all’esperienza della Transumanza, condivisa da più territori, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, che intendono preservare e custodire questa preziosa esperienza umana, frutto di un indimenticabile periodo della vita agropastorale; un’ esperienza che ha generato un autentico spirito comunitario, frutto dell’incontro di vite e destini che sapevano di boschi e di pianure, di aspra fatica e di profondi scambi.

Questo prezioso patrimonio va preservato, ricordato, valorizzato, evocato, perché le imprese collettive cementano gli uomini, li rendono per sempre legati ai luoghi, a una storia condivisa. Il senso di questo premio è dare risalto a una realtà ora di nicchia, per renderla universalmente fruibile. Il premio il TRATTURO MAGNO è la prova tangibile che la memoria storica è rimasta nei territori dell’Abruzzo, del Molise e della Puglia e merita di essere conosciuta in tutto il territorio nazionale, dagli Appennini all’Adriatico, oltre che internazionale, per la valorizzazione e rigenerazione di territori ricchi di storia, cultura, prodotti alimentari, manufatti, architetture, opere d’arte dalle caratteristiche uniche.

ENGLISH

The Tratturi: a network of ancient routes that reveal the past and offer the prospect of social and economic regeneration

Transhumant pastoralism, which generates the Tratturi in the Italian territory, already appears during the Neolithic revolution. The term Tratturo emerges in the Middle Ages and derives from the Latin term of Roman age tractoria; a term which, in the Codes of Theodosius (401–460) and Justinian (482–565), designates the privilege of the free use of land, usually for the transit of the army, public officials or flocks, by designation-obligation of the central power of Rome.

Transhumance has constituted, in historical reality, a very complex phenomenon, which has involved different aspects of the life and culture of the peoples who lived this experience.

This phenomenon marks the landscape, influences the birth of cities, religious centers and fairs, which develop along the route of the Tratturi.

The maximum development of transhumant pastoralism and the widest structure of the royal tratturi network begin from the 15th century, with Alfonso of Aragon the Magnanimous, who, also with reference to the Spanish Mesta, in 1447 defines the Tratturi and the Customs of Foggia with “the driving of sheep into Puglia”, within the Kingdom of Naples and the new centralized power of the “Crown”.

The Customs for the Driving of Sheep was a fiscal institution, based in Foggia, which provided for assigning pastures and collecting taxes. The socio-economic system of transhumance, carried out through the Tratturi, remained stable for about four centuries, until 1806, when Joseph Bonaparte decreed its end.

Today the transhumance of flocks is extremely reduced and takes place by trucks; however, it is fundamental to understand how this phenomenon characterized for centuries the territories of Abruzzo, Molise and Puglia. The entire network of the Tratturi, in the Kingdom of Naples, extended from L’Aquila to Taranto, to Matera and covered about 3000 km of grassy routes. The most important of the royal Tratturi (three the main ones and two branches that lead back to them) is the Tratturo Magno, 244 km long, which starts from the Basilica of Collemaggio in L’Aquila, built thanks to the proceeds obtained from wool merchants, wealthy traders linked to the economy of transhumance, and arrives in Foggia.

The Tratturi and the villages crossed by them must be protected and regenerated as physical assets and as the historical memory of the people of Abruzzo, Molise and Puglia. After this brief historical excursus, it is well understood how Transhumance has been an important human, cultural and economic experience and how the tratturi have allowed cultural, linguistic, experiential and emotional contaminations such as to favor the evolution of the society of that time and create solid values that have reached us. Idioms, dialects and traditions met and gave rise to new words, new ways of acting, new food products, artifacts, which we still find today in the life of those who lived this magnificent and epic experience.

Having overcome the nostalgic moment, which leads us to a deeper knowledge of these events, having recognized the roots, we want to start again from them, as aware people, in order to know what really needs to be analyzed, saved and improved of this inestimable cultural, linguistic, artistic, food-and-wine, artisanal and economic heritage in a broad sense. We want to highlight new cultural aspects, which lead us to study and design a new usability of this reality and to recover knowledge and experiences.

For this reason, since last year, alongside the already existing sections, Poetry, Prose and Essays, a new one has been added, the Projects section. In this new space, experts in the sector will be able to develop concrete projects on how to enhance these territories, their works of art, the products that derive from them, with the supply chains that have remained intact up to today, a heritage rich in history, information, methods, knowledge, in order to make available as soon as possible the much longed-for “Shepherds’ Path”, a path that will set in motion a slow economy, to give new breath to places whose relevance calls us to re-emerge.

The other sections will have the task of allowing authors to be overwhelmed, from an emotional, cultural and historical point of view, by this experience, so that the traces left are not lost. Historical, artistic and methodological analyses will be the inspiring elements for poems, stories and essays, and everything will be the beacon that will illuminate the steps of new projects.

Also in this sixth edition we maintain the will to develop, through the cultural tools of literature, history and planning, initiatives open to the international world. The thought goes to the many Italians who emigrated and to their second and third generation descendants (in North and South America, in Australia, in Canada, in Europe, etc.), who already practice roots tourism and who could produce texts dictated by the historical memory of their ancestors and by innovative and creative ideas, to see revived the places where their ancestors lived.

The call specifies that texts in a foreign language are accepted with facing translation, by those who have wanted to preserve, as precious memory, the memories of this experience that has touched many municipalities (only the Tratturo Magno crosses fifty of them). The declared, stubborn will is to involve as much as possible young people who, starting from the traces of memory, can imagine new lives in places of great historical and cultural sedimentation, places where to live the present and the future and, above all, to produce and market the excellences of products deriving from Transhumance, which could be the source of a new (precisely because ancient) and sustainable economy, as in some realities is already happening. Only in this way can memory help tomorrow and not stop at the phase of nostalgic self-complacency.


REGULATION

ART. 1

Track 1 for the Poetry and Prose sections

The history of individuals, peoples, communities does not live only in books: it walks along paths, resonates in gestures, survives in transmitted knowledge.

Along the tratturi, ancient routes of Transhumance, generations of men and women have traveled distances, faced seasons, guarded animals and traditions. That epic experience has not left only memories, but a concrete legacy: knowledge, techniques, relationships, products and trades that still today represent excellences of our cultural and economic heritage.

Much of what was born along those paths has been saved from oblivion thanks to the foresight of those who knew how to recognize its value, protecting it and transforming it into a living resource for the present.

Through a story or a lyric, create a glimpse of life — real or imagined — that shows:
how this heritage has been handed down over time;
how the products and knowledge of transhumance are today testimony of that world;
how they can represent not only memory, but energy capable of generating cultural and economic development for contemporary communities.


ART. 2

Requirements for participation in the Prose section.

The text, unpublished, in Italian or another language, with facing translation, will be a prose composition, typed, with a maximum length of five standard pages (1800 characters, spaces included), to be sent in Word format (PDFs, other formats or photographs of the text are not allowed) in electronic copy to info@concorsoilrovo.it.

You may participate with only one prose text. Works that exceed the length indicated by the call, that are not sent in Word format or that are not relevant to the track will be considered out of competition.

The Jury may also assign, for this section, a special prize, the “L’Aquila Capital of Culture” PRIZE, to a text that has as protagonist the city of L’Aquila or is written by an author from L’Aquila.


ART. 3

Requirements for participation in the Poetry section.

The text, unpublished, in Italian, vernacular or another language, with Italian text alongside, will be a composition in verse, or poetic prose, typed, with a maximum length of 30 lines or, in the case of poetic prose, 100 words, to be sent electronically, exclusively in Word format to info@concorsoilrovo.it.

You may participate with two poetic texts. Works exceeding the maximum length, not sent in Word format or not relevant to the track will be considered out of competition.


ART. 4

Track 2 for the Essays section

The Tratturo Magno L’Aquila–Foggia: history and transformations of a great economic, social and cultural itinerary of Southern Italy and of the pastoral civilization developed by it.

Contributions may concern, among other things:
the economic function of the tratturo in transhumant pastoralism;
Aragonese and Bourbon taxation and the Customs of sheep driving;
conflicts between agricultural and pastoral communities;
settlements, farmhouses, post stations and related infrastructures;
collective memory, archival sources and documentary evidence;
modern transformations and prospects for protection and enhancement.


ART. 5

Requirements for participation in the Essays section.

The works must be unpublished, in Italian or another language, with facing translation, the result of original research. They must present methodological rigor, adequate apparatus of notes and bibliographic references.

Length: twenty-two standard editorial pages (max. 40,000 characters including spaces and notes), to be sent electronically, exclusively in Word format.


ART. 6

Track 3 for the Projects section

The cultural roots and lived experiences of a people determine its identity and solidity over time.

Transhumance, a historical and cultural heritage, has left a concrete legacy, made of knowledge, practices, products and economic models that still today represent excellences of the territories crossed by the tratturi.

Many products deriving from the agro-pastoral world are the result of transmitted knowledge preserved with foresight. Where this heritage has been preserved, sustainable economy and cultural valorization have been generated; where it has been neglected, processes of dissolution of identity and mere homogenization have been consolidated.

You are asked to develop a project that:
identifies a product (material or immaterial) deriving from the experience of Transhumance;
describes its production chain;
highlights its cultural, historical and economic value;
proposes strategies for its enhancement in the contemporary market;
indicates elements of sustainability and innovation.

Ecco la traduzione letterale:


ART. 7

Requirements for participation in the Projects section

The text, unpublished, in Italian or another language, with facing translation, must be structured as a feasible project, the content of which will be relevant to all the points of the above-mentioned track; it may contain graphs, drawings, maps, videos or other tools useful for its presentation. The project must not exceed twenty-two standard pages (40,000 characters, spaces included); the page containing maps or graphs will also be counted within the number of the twenty-two pages, to be sent in electronic copy, exclusively in Word format, to info@concorsoilrovo.it. Works that exceed the length of 22 standard pages, that are not sent in Word format or that are not relevant to the track will be considered out of competition, except for tables or graphs, which may also be produced in PDF.


ART. 8

To the work, drafted according to the chosen stylistic mode, the candidate must attach a presentation of their personal details (first name, surname, date of birth), indication of telephone and postal contacts, email address, short biography, with explicit consent to the processing of personal data and of the submitted works, preferably in a single file.


ART. 9

The final deadline for participation in the competition is irrevocably set at 10 September 2026. For any clarifications and further details, the following telephone contacts are available: 347 6836508 / 340 984 7297
Email: info@concorsoilrovo.it


ART. 10

The first three classified in the Prose, Poetry, Essays and Projects sections will be awarded.

The candidates ranked in first place in the Prose section, the Poetry section, the Essays section and the Projects section will be awarded respectively €1,500 and a commemorative plaque. The second-place winners will be awarded €500 and a commemorative plaque. The third-place winners will be awarded a commemorative plaque and products from the territories. In the case of an ex aequo award, the cash prize will be divided equally among the winners.

The winner of the “L’Aquila City of Culture” Prize will be awarded €500 and a commemorative plaque.

The winners will be promptly notified. The results will be made public. Special mentions may be assigned at the Jury’s discretion.

On the day of the award ceremony, the winners must personally collect the prizes or, in case of serious, unforeseen and justified inability to participate, they may be represented by persons of their trust, with a proxy and an identification document of the author.


ART. 11

Members of the jury who have any kinship relations with participants will abstain from voting, with mention in the minutes. The Jury has the right not to assign prizes and to award mentions if the works are not in line with the indications of the above-mentioned call.


ART. 12

The winners of the literary prize “Il Tratturo Magno” as well as the winners of the twinned competition “Il Rovo” who wish to participate in the award ceremony of the IL TRATTURO MAGNO competition will receive a voucher, which will allow them to stay overnight in the city of L’Aquila; they will also receive a parchment as a memory of the event.


Twinning

The literary competition “Il Rovo” is honored to host again this year a twin cultural reality, the Literary Prize “Il Tratturo Magno”, dedicated to the experience of Transhumance, shared by several territories—Abruzzo, Molise and Puglia—which intend to preserve and safeguard this precious human experience, the result of an unforgettable period of agro-pastoral life; an experience that generated an authentic community spirit, the result of the meeting of lives and destinies that carried the scent of woods and plains, of harsh labor and deep exchanges.

This precious heritage must be preserved, remembered, enhanced, evoked, because collective enterprises cement people, bind them forever to places, to a shared history. The meaning of this prize is to give prominence to a reality now niche, to make it universally accessible. The TRATTURO MAGNO prize is the tangible proof that historical memory has remained in the territories of Abruzzo, Molise and Puglia and deserves to be known throughout the national territory, from the Apennines to the Adriatic, as well as internationally, for the valorization and regeneration of territories rich in history, culture, food products, artifacts, architectures, works of art with unique characteristics.

SPANISH

La asociación “Il Tratturo Magno4.0” organiza el “Premio Literario Internacional IL TRATTURO MAGNO” VI edición

Se organiza la VI edición del “Premio Literario Internacional IL TRATTURO MAGNO” cuya ceremonia de entrega del premio se celebrará en la ciudad de L’Aquila el sábado 31 de octubre de 2026, en el Auditorio del Parque Renzo Piano.

Los Tratturi: una red de antiguos caminos que nos narran la historia del pasado y nos proyectan hacia un futuro de regeneración social y económica de los territorios que atraviesan.

El pastoreo trashumante, que genera los Tratturi en el territorio italiano, se afirma en el curso de la revolución neolítica. El término “Tratturo” apareció durante la edad media, como una deformación del término latino “tractoria”; término que, en los Códigos de Teodosio (401-460) y de Justiniano (482-565), designaba el privilegio deluso gratuito del suelo, normalmente por tránsito militar, funcionarios públicos o rebaños, sobre designación-obligación del poder central de Roma.

La trashumancia ha supuesto, en la realidad histórica, un fenómeno muy complejo, que ha involucrado diversos aspectos de la vida y la cultura de los pueblos que han vivido esta experiencia.

Este fenómeno marca al paisaje, e influye en el nacimiento de las ciudades y de los centros religiosos y ferias que se desarrollan a lo largo de los Tratturi.

El máximo desarrollo de la ganadería trashumante y la estructura más amplia de la red real de “traturos” comenzaron en el siglo XV, con Alfonso V de Aragón el Magnánimo, el cual, inspirándose en la Mesta española, en 1447 definió los Tratturi y la Aduana de Foggia con “la conduccion de las ovejas en Puglia”, dentro del Reino de Nápoles y bajo el nuevo poder centralizado de la Corona.

La Dogana per la Mena de las ovejas, era una institución fiscal, con sede en Foggia, que se encargaba de confiar pastos y cobrar tributos. El sistema socioeconómico de la trashumancia, realizado a través de los Tratturi, se mantuvo estable durante unos cuatro siglos, hasta 1806, cuando José Bonaparte sancionó su término.

Hoy, la trashumancia de los rebaños es extremadamente reducida y se realiza con camiones; sin embargo, es fundamental comprender cómo este fenómeno caracterizó durante siglos el territorio de los Abruzos, Molise y Puglia. La red completa de los Tratturi, en el Reino de Nápoles, iba desde L’Aquila hasta Taranto y Matera, cubriendo aproximadamente 3000 km de caminos herbosos. El más importante de los Tratturi reales (tres principales y dos ramificaciones) es el Tratturo Magno, de 244 km, que parte de la Basílica de Collemaggio, en la ciudad de L’Aquila, y llega hasta Foggia.

Los Tratturi y los pueblos que atraviesan deben ser protegidos y regenerados como bienes físicos y de la memoria histórica de las gentes de los Abruzos, Molise y Puglia. Tras este breve recorrido histórico, se comprende cómo la trashumancia ha sido una experiencia humana, cultural y económica crucial y cómo los Tratturi han favorecido intercambios culturales, lingüísticos y emocionales capaces de impulsar la evolución de la sociedad en aquel momento y crear valores sólidos que han llegado hasta nosotros.  Los idiomas, los dialectos y las tradiciones se han encontrado y han dado vida a nuevas palabras, nuevos modos de actuar, nuevos alimentos, productos manufacturados, que todavía hoy encontramos en la vida de quienes vivieron esta experiencia magnífica y épica. Superado el momento nostálgico, que nos lleva a un conocimiento más profundo de estos eventos, reconocidas las raíces, de ellas queremos volver a partir, como personas conscientes, para saber lo que realmente se debe analizar, salvar y mejorar de este inestimable patrimonio cultural, lingüístico, artístico, enogastronómico, artesanal y económico en sentido amplio. Queremos poner de relieve nuevos aspectos culturales, que nos lleven a estudiar y diseñar una nueva fruibilidad de esta realidad y a recuperar conocimientos y experiencias. Por este motivo, desde el año pasado, a las secciones ya existentes, Poesía, Prosa y Ensayos, se ha añadido una nueva sección, la de Proyectos. En este nuevo espacio, los expertos del sector podrán elaborar proyectos concretos sobre cómo valorizar estos territorios, sus obras de arte, los productos que se derivan de ellos, con las cadenas de suministro que han permanecido intactas hasta la fecha, un patrimonio rico en historia, información, métodos, conocimientos, con el fin de hacer accesible lo antes posible el tan deseado “Camino de los Pastores”, un camino que pondrá en marcha una economía lenta, para dar nuevo aliento a lugares cuya relevancia nos pide resurgir. Las otras secciones tendrán la tarea de permitir a los autores dejarse llevar, desde el punto de vista emocional, cultural e histórico por esta experiencia, para que las huellas dejadas no se pierdan. Análisis, históricos, artísticos y metodológicos serán los elementos inspiradores para poemas, cuentos y ensayos y todo será el faro que iluminará los pasos de los nuevos proyectos.  También en esta sexta edición mantenemos la voluntad de querer desarrollar, a través de los instrumentos culturales de la literatura, de la historia y de la planificación, iniciativas abiertas al mundo internacional. El pensamiento va a los muchos italianos emigrados y a sus herederos de segunda y tercera generación (en América del norte y del sur, en Australia, en Canadá, en Europa etc.), que ya practican el turismo de las raíces y que podrían producir textos dictados por la memoria histórica de sus antepasados y por ideas innovadoras y creativas, para ver revivir los lugares donde vivieron sus antepasados.

En el bando se especifica que se aceptan textos en lengua extranjera con traducción al frente, por parte de quienes han querido conservar, como valiosa memoria, los recuerdos de esta experiencia que ha tocado a muchos municipios (solo el Tratturo Magno atraviesa cincuenta). La voluntad declarada y obstinada es la de involucrar lo más posible a los jóvenes que, partiendo de las huellas de la memoria, puedan imaginar vidas nuevas en lugares de gran sedimentación histórica y cultural, lugares donde vivir el presente y el futuro, sobre todo, producir y comercializar las excelencias de los productos derivados de la Trashumancia, que podrían ser fuente de una nueva (precisamente porque es antigua) y sostenible economía, como en algunas realidades ya está sucediendo. Solo así la memoria podrá ayudar al mañana y no detenerse en la fase de la autocomplacencia nostálgica.

CONVOCATORIA DE PARTICIPACIÓN EN LA V^ EDICIÓN DEL CONCURSO LITERARIO

“IL TRATTURO MAGNO” AÑO 2026

REGLAMENTO

Art. 1

Tema 1 para las secciónes Poesía y Prosa

La historia de individuos, pueblos y comunidades no vive solamente en los libros: camina por los senderos, resuena en los gestos, sobrevive en el saber transmitido. A lo largo de los “Tratturi”, antiguas vias de la Trashsumancia, generaciones de hombres y mujeres han recorrido distancias, estaciones, custodiado animales y tradiciones. Esa experiencia épica no solo dejó recuerdos, sino una herencia concreta: conocimientos, técnicas, relaciones, productos y oficios que aún hoy representan la excelencia de nuestro patrimonio cultural y económico. Mucho de lo que nació a lo largo de esos caminos se salvó del olvido gracias a la clarividencia de quien supo reconocer su valor, protegiéndolo y transformándolo en recurso vivo para el presente.

A través de un relato o una ópera, se crea una imagen de la vida, real o imaginada, que muestra:

cómo se ha transmitido esta herencia a lo largo del tiempo;

cómo los productos y conocimientos de la trashumancia son hoy testimonio de aquel mundo;

cómo pueden representar no solo la memoria, sino también la energía capaz de generar desarrollo cultural y económico para las comunidades contemporáneas.

ART. 2

Requisitos para la participación en la sección Prosa

El texto, inédito, en lengua italiana u otro idioma, con traducción adjunta, deberá ser una composición en prosa, mecanografiada, con una extensión máxima de cinco páginas estándar, que deberá enviarse en formato Word (no se aceptarán archivos en PDF, otros formatos ni fotografías del texto) en copia electrónica a info@concorsoilrovo.it.

Se podrá participar con un único texto en prosa. Serán excluidos los trabajos que superen la extensión indicada en la convocatoria, que no sean enviados en formato Word o que no se ajusten al tema propuesto.

El Jurado podrá conceder, para esta sección, también un premio especial, el PREMIO “L’Aquila Capital de la Cultura”, a un texto que tenga como protagonista la ciudad del Aquila o esté compuesto por un autor aquilano.

ART. 3

Requisitos para la participación en la sección Poesía

El texto, inédito, en lengua italiana, dialecto u otro idioma, con texto italiano adjunto, deberá ser una composición en verso o prosa poética, mecanografiada, con una extensión máxima de 30 versos o, en el caso de prosa poética, de 100 palabras, y deberá enviarse en copia electrónica, exclusivamente en formato Word, a info@concorsoilrovo.it.

Se podrá participar con un máximo de dos textos poéticos. Serán excluidos los trabajos que superen la extensión máxima de 30 versos o 100 palabras en el caso de prosa poética, que no sean enviados en formato Word ,o que no se ajusten al tema propuesto.

ART. 4

Tema 2 para la sección Ensayos

Il Tratturo Magno L’Aquila-Foggia: historia y transformaciones de un gran itinerario económico, social y cultural del Mezzogiorno de Italia y de la civilización pastoral desarrollada por él.

Las contribuciones podrán referirse, entre otras cosas, a:

la función económica del tratturo en el pastoreo transhumante;

la fiscalidad aragonesa y borbónica y la Aduana de la mena de las ovejas;

los conflictos entre las comunidades agrícolas y pastoriles;

los asentamientos, granjas, estaciones de correo e infraestructuras conexas;

la memoria colectiva, las fuentes archivísticas y los testimonios documentales;

las transformaciones modernas y perspectivas de protección y valorización.

ART. 5

Requisitos para la participación en la sección Ensayos

Los trabajos deben ser inéditos, en lengua italiana o en otro idioma, con traducción frontal, fruto de investigación original. Deben presentar rigor metodológico, adecuado aparato de notas y referencias bibliográficas. Longitud de 22 carpetas editoriales estándar (máx. 40.000 caracteres espacios incluidos, notas incluidas), a enviar en copia electrónica, exclusivamente en formato Word, a info@concorsoilrovo.it.

Se excluirán aquellos trabajos que excedan de longitud, que no sean enviados en formato Word, o que no sean pertinentes al tema.

ART. 6

Tema 3 para la sección Proyectos

Las raíces culturales y las experiencias vividas por un pueblo determinan su identidad y su solidez en el tiempo.

La Trashumancia, patrimonio histórico y cultural, ha dejado una herencia concreta, hecha de saberes, prácticas, productos y modelos económicos que todavía hoy representan las excelencias de los territorios atravesados por los tratturi. Muchos productos del mundo agropecuario son el resultado de conocimientos transmitidos y custodiados con previsión. Donde este patrimonio ha sido preservado, se han generado economía sostenible y valorización cultural; donde ha sido descuidado, se han consolidado y perpetrado procesos de disolución de la dimensión identitaria y consecuente mera homologación.

Se solicita la elaboración de un proyecto que: identifican un producto (material o inmaterial) resultante de:

la experiencia de la Trashumancia;

describa su cadena de producción;

poner de relieve su valor cultural, histórico y económico;

proponer estrategias de valorización en el mercado contemporáneo;

indica elementos de sostenibilidad e innovación.

El candidato podrá utilizar herramientas descriptivas, gráficas y multimedia para presentar su proyecto, que también puede ser un producto artístico-artesanal, siempre que cumpla con todos los puntos requeridos por esta convocatoria.

ART. 7

Requisitos para la participación en la sección Proyectos

El texto, inédito, en lengua italiana u otro idioma, con traducción adjunta, deberá estructurarse como un proyecto realizable, cuyo contenido sea pertinente al tema indicado.

Podrá incluir gráficos, dibujos, mapas, video gráficos u otro material explicativo relacionado con el proyecto. La extensión máxima será de 22 carpetas editoriales estándar, incluidas aquellas que contengan mapas o gráficos, y deberá enviarse en copia electrónica, exclusivamente en formato Word, a info@concorsoilrovo.it.

Se excluirán aquellos trabajos que excedan las 20 páginas estándar, que no sean enviados en formato Word ,o que no sean pertinentes al tema, excepto por las tablas o los gráficos, que también podrán ser producidos en pdf.

ART. 8

El candidato deberá adjuntar al trabajo, redactado según la modalidad estilística elegida, una presentación con sus datos personales (nombre, apellidos, fecha de nacimiento), sus datos de contacto (teléfono, dirección postal, correo electrónico) y una breve biografía, incluyendo el consentimiento expreso para el tratamiento de los datos personales y de los trabajos enviados, preferiblemente en un único archivo.

ART. 9

La fecha límite para participar en el concurso es el 25 de septiembre de 2025.

Para cualquier aclaración o precisión, están disponibles los siguientes contactos telefónicos:
347 6836508 / 340 984 7297

Correo electrónico: info@concorsoilrovo.it

ART. 10

Se premiará a los tres primeros clasificados en las secciones Prosa, Poesía, Ensayos y Proyectos.

Los ganadores del primer lugar en cada una de las secciones recibirán un premio de 1.500 € y una placa conmemorativa.Los segundos clasificados recibirán 500 € y una placa conmemorativa.
Los terceros clasificados serán premiados con una placa conmemorativa y productos típicos de los territorios.

En caso de empate (ex aequo), el premio en metálico se dividirá en partes iguales entre los ganadores.

Los ganadores serán informados oportunamente y los resultados se harán públicos. La Junta del Jurado podrá asignar menciones especiales según su criterio.

El ganador del premio “L’Aquila Ciudad de la cultura” recibirá 500 € y una placa conmemorativa.

El día de la premiación, los ganadores deberán recoger personalmente sus premios o, en caso de grave, imprevista y justificada imposibilidad de asistencia, podrán ser representados por una persona de su confianza, con delegación firmada y documento de identidad del autor.

ART. 11

Los miembros del jurado que tengan vínculos de parentesco con algún participante se abstendrán de la votación, lo que será mencionado en el acta.

El Jurado tiene la facultad de no asignar premios ni menciones si considera que las obras presentadas no son merecedoras de reconocimiento.

ART. 12

Los ganadores del Premio Literario “Il Tratturo Magno” y los ganadores del concurso hermanado “Il Rovo” que deseen asistir a la ceremonia de premiación del concurso IL TRATTURO MAGNO recibirán un voucher que les permitirá alojarse en la ciudad de Chieti y recibirán un pergamino conmemorativo del evento.

Hermanamiento

El Concurso Literario “Il Rovo” se honra en acoger, también este año, a un concurso hermano: el Concurso Literario “Il Tratturo Magno”, dedicado a la experiencia de la trashumancia, compartida por varias regiones como Abruzos, Molise y Puglia, que buscan preservar y proteger este valioso legado humano.

Se trata de una experiencia que marcó una época inolvidable en la vida agropecuaria, generando un auténtico espíritu comunitario, fruto del encuentro de vidas y destinos que conocían los bosques y llanuras, el esfuerzo arduo y el profundo intercambio cultural.

Este valioso patrimonio debe preservarse, recordarse, valorarse y evocarse, porque las grandes empresas colectivas fortalecen los lazos entre las personas, creando un vínculo eterno con sus territorios y con una historia compartida.

El objetivo de este premio es dar visibilidad a una realidad actualmente limitada a los especialistas, haciéndola universalmente accesible.

El Premio “Il Tratturo Magno” es la prueba tangible de que la memoria histórica sigue viva en los territorios de Abruzos, Molise y Puglia, y merece ser conocida en todo el territorio nacional, desde los Apeninos hasta el Adriático, e incluso a nivel internacional, contribuyendo así a la valorización y regeneración de regiones ricas en historia, cultura, productos alimentares, arquitectura y obras de arte únicas.