25.03.2026
Il Tratturo Magno torna protagonista grazie ad un volume che ne ripercorre la storia e ne rilancia il ruolo come leva di sviluppo per i territori attraversati.
È stato presentato oggi, mercoledì 25 marzo alle ore 11:30, presso la Sala Martiri di Nassirya del Senato della Repubblica a Roma, il libro “Il Tratturo Magno, da percorso antico della transumanza a odierno cammino internazionale”, opera collettiva curata da Alessandro Di Loreto e pubblicata da One Group.
Il volume rappresenta il risultato di cinque anni di studi e ricerche, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio della transumanza in un motore di valorizzazione culturale, economica e territoriale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di riscoperta della transumanza, riconosciuta nel 2019 come patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO.
Alla presentazione sono intervenuti Danilo Taddei, presidente dell’Associazione Tratturo Magno 4.0, il curatore del volume Alessandro Di Loreto, il senatore Guido Liris per i saluti istituzionali, la senatrice Annamaria Fallucchi e i deputati Fabio Porta e Alberto Bagnai. Presente anche Maria Carla Ciani (capo gabinetto Ministero del turismo) e Maria Assunta Rossi (delegata dal governatore Marsilio a rappresentare la Regione Abruzzo). Ha moderato l’incontro la giornalista Emma Evangelista.
Un’opera multidisciplinare
Il volume è articolato in diverse sezioni e raccoglie contributi di accademici, esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui Alessandro Di Loreto, Francesco Zullo, Giuseppe Carlone, Massimo Mastroiorio, Andrea R. Staffa, Carmine Lopez, Alberto Sgambati e Giovanni Legnini.
Il saggio di Alessandro Di Loreto ripercorre la storia della transumanza dalle origini preistoriche fino alla Rivoluzione Industriale, analizzandone il declino legato all’abolizione della Dogana di Foggia e alla modernizzazione economica. Centrale è il ruolo dei Tratturi Regi, vere e proprie infrastrutture verdi ante litteram che collegavano Abruzzo, Molise e Puglia, costituendo per secoli l’ossatura economica del Mezzogiorno.
Il libro dimostra come questi percorsi non siano semplici testimonianze del passato, ma elementi fondativi del paesaggio e dell’organizzazione territoriale contemporanea, proponendo al contempo strategie concrete di rigenerazione.
La forza delle fonti storiche
Tra i punti di maggiore rilievo emerge la ricchezza documentale. Giuseppe Carlone, nel saggio “Il cammino del Tratturo del Re nell’atlante Crivelli”, analizza le cartografie del 1712 conservate presso l’Archivio di Stato di Foggia, offrendo strumenti utili per la lettura e la pianificazione territoriale.
Francesco Zullo approfondisce invece il quadro normativo, richiamando i Regi Decreti del 1923 e del 1927 che inserirono i tratturi nel Demanio Nazionale. Altri contributi esaminano l’evoluzione urbanistica e le prospettive di riuso, mentre Massimo Mastroiorio valorizza il patrimonio documentale della Regia Dogana e Andrea R. Staffa evidenzia il ruolo della rete tratturale abruzzese come eredità millenaria.
Dalla ricerca all’azione
Il lavoro di studio ha posto le basi per sviluppi operativi concreti, come illustrato da Patrizio Schiazza, Direttore Nazionale Ambiente è Vita ETS, in merito alla presentazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS):
“Le fasi di analisi e studio condotte per anni stanno evolvendo verso una fase operativa, con la concretizzazione delle azioni programmate attraverso strumenti come il contratto istituzionale di sviluppo, in linea con la normativa vigente”.
Anche l’assessore alle Politiche urbanistiche del Comune dell’Aquila, Francesco De Santis, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa:
“Si tratta di un lavoro prezioso che fornisce strumenti concreti alle amministrazioni per programmare e valorizzare un patrimonio storico ancora oggi capace di generare interesse. Il Comune dell’Aquila ha avviato il Piano Quadro Tratturi, intervenendo su circa 8 km di tracciato urbano: un percorso vincolato e riconosciuto dallo Stato, rimasto inattivo per quarant’anni e oggi finalmente recuperato”.
“Quest’opera editoriale mette a frutto il lavoro svolto in questi anni: un’attività che ha visto la nostra associazione impegnata nel creare rete tra enti, istituzioni e comunità per riscoprire i tratturi a 360 gradi, dalla loro storia alle nuove opportunità di sviluppo. Ci auguriamo che questo fermento culturale rappresenti l’avvio di una riqualificazione concreta delle vie verdi, restituendo ai tratturi il loro antico splendore”, ha dichiarato Danilo Taddei. In conclusione ha annunciato che è stato appena bandito dall’Associazione Tratturo magno 4.0, gemellato con il “Concorso Il Rovo” di Cagnano Varano (Foggia) la sesta edizione del “Premio letterario internazionale Tratturo magno”, dedicato all’esperienza della Transumanza condivisa da tre territori, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, che intendono preservare e custodire questa preziosa esperienza umana, frutto di un indimenticabile periodo della vita agropastorale. Un’ esperienza che ha generato un autentico spirito comunitario, frutto dell’incontro di vite e destini che sapevano di boschi e di pianure, di aspra fatica e di profondi scambi.
Teresa Maria Rauzino

